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Il Malvasia è uno dei vitigni, di
uva bianca, maggiormente diffusi in tutte le zone viticole del
mediterraneo in cui si possono individuare numerosi vitigni
Malvasia, non sempre simili (Antonio Vodret: Sardinia insula
vini. Carlo Delfino editore; Sassari 1993).
Il Cannonau, Il Monica, il Vernaccia etc., sono vitigni ben
definiti e localizzati.
Quando invece si parla del vitigno "Malvasia" le cose
cambiano e si fanno complesse. Ci troviamo, infatti, di fronte
ad uno fra i più complicati argomenti ampelografici,
perchè la pianta è presente non solo in Sardegna,
ma anche nella penisola ed in ogni paese del Mediterraneo, con
variazioni ampelografiche tali da costituire un grande gruppo
di "famiglie" |
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| Il conte Giuseppe Di Rovasenda, un noto ampelografo
vissuto nell'ottocento, cosi si esprimeva in merito, in un suo
libro intitolato "Saggio di un'ampelografia universale"
del 1877 non ho fatto altro che mettere ordinatamente sott'occhio
ai viticoltori dei diversi paesi le molte varietà di
Malvasie che si trovano citate dagli autori. il decifrarne le
identità o le differenze porterebbe ad esami e discussioni
che non potrebbero aver luogo in questo elenco e, d'altronde,
nello stato attuale delle mie cognizioni e mie esperienze io
temere i di non riuscirvi". |
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E pensare che Di Rovasenda era uno studioso
ben noto di questa materia, esperto nel risolvere anche i più
complicati e complessi problemi ampelografici.
In questi ultimi due secoli molti sono stati gli esperti che
si sono occupati delle Malvasie, come il Molon, il Vermorel,
il Viola. Il Molon riservò alle Malvasie ben sedici pagine
molto fitte di sinonimi, mentre gli altri due dedicarono alcune
intere colonne alla elencazione di queste viti nel loro VII
volume della grande "Ampelografia". |
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Essi affermano che: "il nome di Malvasia,
di Malvasier, d Malvoise ecc. è applicato ad una quantità
di vitigni diversissimi, e i qualifcativi che seguono questi
nomi non hanno nella maggior parte dei casi, alcun significato
determinativo; quel che, accoppiati ai nomi sotto elencati,
designano un vero vitigno saranno indicati qui sotto; gli altri
non si sono potuti riferire ad un vero vitigno". Se per
i Moscati le uve sono sempre caratterizzate dal sapore di "Moscato"
per le Malvasie non vi è questo punto di riferimento;
infatti vi sono Malvasie con sapore aromatico mentre ve ne sono
tantissime altre a sapore semplice. Le Malvasie di Sardegna
stanno in una posizione mediana poiché il loro aroma
è abbastanza avvertibile, delicatissimo, caratteristico,
con un lieve sapore piacevolmente amarognolo al retrogusto(Biondo:
Le strade del vino in Sardegna, s.vi.sa. s.n.c. editrice Cagliari
1986).
Francesco Luigi Vodret, in merito sempre al Malvasia prodotto
nell'isola, ebbe modo di affermare nel 1928 in "Ricerche
di vini fini in Sardegna" : " Questo è un vino
dei migliori che si conoscono; è generalmente di un colore
giallo dorato brillante, di un profumo assai delicato, caratteristico,
che ricorda quello della mandorla. E' asciutto, generoso, gradevolmente
acidulo con retrogusto amarognolo assai piacevole. Il grado
alcolico è molto elevato: si aggira quasi sempre sui
sedici gradi. Con l'invecchiamento acquista un 'infinità
di pregi che lo rendono assai apprezzato. Anche in questo vino
la quantità di ad rilevante e ciò spiega il profumo
assai spiccato "(Vodret F.L.: Ricerche sui vini fini della
Sardegna, Cagliari 1928).
Con riferimento al Malvasia di Sardegna siamo di fronte ad un
ottimo prodotto che meriterebbe un miglior trattamento da parte
del consumatore, il quale, quest'ultimo, deve però essere
messo in condizioni di apprezzare tanta bontà, attraverso
dei seri programmi di rilancio della produzione |
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